Dai social a wathsapp
Due amiche s’incontrano per strada: si salutano, si pongono delle domande a vicenda, si rispondono e prima di lasciarsi si salutano. Le stesse amiche si scambiano messaggi in chat: si salutano, si pongono domande a vicenda, si rispondono e prima di lasciarsi si salutano. Lui e lei i primi tempi in chat: si salutano, si pongono domande a vicenda, si rispondono e prima di lasciarsi si salutano, si inviano tutte le faccine disponibili e quando il sonno prende il sopravvento pure le emoticon che una persona sana di mente non scambierebbe mai. Questo accade all’inizio della connessione. Quando la chat è consolidata, le amiche continuano a salutarsi, lui e lei invece… Lei aspetta invano la risposta all’ultima domanda posta o all’ultima frase scritta. Dall’altra parte silenzio. Boh, sarà un problema di wi-fi, di pipì, si sarà sentito male, un’urgenza, deve salvare il mondo. La spunta azzurra indica che ha letto l’ultimo messaggio e quindi perché non risponde? Semplice: la moglie lo stava per sorprendere e lui ha gettato il telefonino nell’acquario per scoprire se era veramente impermeabile, si è addormentato, è iniziata la partita o il gran premio, è uscito con gli amici e lei lì ad aspettare immaginando il peggio. Ma è così difficile chiudere una chat? Un semplice: -Scusami devo andare- o -Ciao, ci sentiamo presto- o- A domani- o -Serena notte- oppure -Bacio- Anzi, proporrei un codice tipo “Roger” o “Passo e chiudo” oppure un simbolo romantico che racchiuda il concetto: -Starei ore a chattare con te, ma mi si raffredda la pasta preparata da mamma-, tipo l’emoticon di un bel piatto di pastasciutta 🍝.
